Ti sei salvato o sei entrato in banca pure tu?

Io non lo so che anno era. A giudicare dai miei capelli, dal maglione indossato con nonchalance un pomeriggio di agosto e dalla spensieratezza diffusa, poteva essere il ’95 o giù di lì. La sala giochi di Pasquale era ancora aperta e ovviamente non c’era instagram. Non c’è effetto in questa foto. è vintage di suo.

E lo so che ora pensate eccolo lì il solito Alessandro nostalgico con il suo solito post in direzione rewind che si diletterà ancora nell’arte del ricordo. No. Mi sono svegliato con un taglio giornalistico stamattina. Vorrei aprire e chiudere nell’arco di un post una piccola inchiesta. Che fine hanno fatto questi? E alcuni di loro come cazzo si chiamano? E vabbè poi se qualcuno mi vuole dire pure che fine ha fatto Carmen Sandiego mi fa un piacere.

Estate ’95 – Campomarino Lido (CB)
 

Partiamo da quelli di cui so almeno qualcosa. Quello che si è buttato con grazia è Carlo. Ma sei tu? Pantaloncini rosa inguardabili. Grande tecnica e gran sinistro. Nel 95 pensava a Maldini e alle ragazze. Partito per l’Australia alla ricerca di se stesso qualche anno fa. Ora è tornato a Milano, almeno credo. Ha scoperto il surf e forse cerca ancora l’onda perfetta. Sopra il culo di Carlo spunta la testa di Sara che da San Severo è volata fino a Miami e continua a postare foto fantastiche su instagram con #frommybalcony #neverstoptoexplore. E alla fine non so che fai. So che ti diverti perché sei sempre sorridente. E sono contento già così. Alessandro e Luigi abbracciati con Michele che fà le corna. Un gesto originale. Una simpatia che tutto il gruppo non ha mai digerito del tutto. Alessandro, a campomarino lo chiamavamo Puccio, non so perché. Forse per i ragazzi della 3c. Come se uno che è di Roma debba avere sempre un soprannome. Ale che stai a fà?! Luigi vive a Osimo o inOsimo come si dice lì. Insegna educazione fisica, sposato, garbato. Non ci prova più a farsi il pizzetto biondo con l’acqua ossigenata. Davide vive a Bologna ha due figlie fantastiche, allenatore/giocatore, ma giochi ancora a basket #moscatomica? Agostino è quello seduto, composto, lì davanti. Completo lotto da tennis. Inappuntabile. Come il rosso della sua chioma. A destra c’è Antonio (bandana rossa). Era uno dei migliori amici. Dico era non perché gli sia accaduto qualcosa ma perché qualcosa è accaduto a noi. Da cantare insieme Nessun rimpianto a non avere nessun rimpianto per un’amicizia che non c’è più. Che poi non ho capito ancora perché ci siamo allontanati così. Sta di fatto che quest’estate lo incontro e mi dice “Wè Ale e Aluula?”. Alula? Quelli che vanno a vivere in un posto e perdono totalmente l’accento natìo mi fanno così incazzare. Antonio vive vicino Bergamo. Di molti altri di questa foto non so molto. Cosa facciano. Come stiano. Ovvio so come si chiamano. Io sto a sinistra con il mio maglione e gli occhiali a specchio. Che pensavo che era fico e che volevo fare colpo su Rosanna. Ma non l’ho fatto. Cazzo di caldo sotto quel maglione.

L’inchiesta la lascio aperta e lascio ai commenti lo spazio per rispondere ad alcune domande.

Chi ha scattato questa foto?

Il bambino sulla destra è poi finito in riformatorio?

A quanti di voi è venuta nostalgia?