Pensavo fosse niente…invece erano due ernie.

Sono io e il mio terzo occhio. Giro le spalle. Mantengo il ritmo del fiato. Stringo in mano un campanello nel caso dovessi e volessi svenire. Rumori metallici, sembra di stare in lavatrice. L’unica differenza è che non mi muovo io ma tutto intorno. Vertigine soggettiva. Sono io nella risonanza magnetica prescrittami da una neurologa che non sapeva cosa fare di meglio quel pomeriggio. “Fai una risonanza alla cervicale e all’encefalo così ci togliamo dubbi su cose gravi”. “Efess” ho pensato. “Grazie dell’incoraggiamento”. Risultati arrivati. Non ho niente di serio. Ho solo due ernie cervicali. Solo? Brutta storia. Fino a due settimane fa vivevo su di un tagadà. Poi ho incontrato il mio fisioterapista che mi ha salvato. San Claudio; e non è Cucaio. Brutta storia. Lo so c’è di peggio. Ma quello era il mio peggio. Ansia, depressione, vuoti cosmici. Ora va meglio. E andrà sempre così. E questo mio essere qui a scriverla questa brutta storia significa che ora, solo ora, posso rinascere e in qualche modo sminuirla raccontandola a tutti voi. Ora va meglio. Never give up.

p.s.: se tu che leggi hai problemi di cervicale chiedi a me. ho le risposte.