L’insostenibile leggerezza di un Ciaone

E ci stanno dei…come ti posso spiegare? Dei giornalisti che fanno le foto.

Se mi hai seguito hai potuto notare tante foto del Salento in questi ultimi giorni. Ti ho intasato il newsfeed di pizzica e frise? Ti ho fatto venire voglia di ballare, mangiare e ti è venuta voglia di mare? E mi devi scusare ma ero al digital tour di Igerslecce. #SalentoUpNdown questo l’hashtag cappello di tutti i post dei partecipanti. 24 top influencer provenienti dall’Italia, Russia, Svizzera, Inghilterra, Spagna. (se hai voglia di scoprire di più vai qua xupndown.com) E c’ero pure io. Quando ho visto la mia fotina tra i top influencer ho sorriso. Tipo quando ero in finale contro Belen al Macchianera per il miglior selfie dell’anno.

Salento Up N Down

Non mi sento un influencer. Lo dicono i numeri. Mi sento potenzialmente figo e con molte cose da dire e soprattutto scrivere. Quello sì.

we are igers

Quando torno da queste esperienze meravigliose ho gli occhi pieni di cose belle e ancora le emozioni che vibrano. Grande tour e tantissima bella gente. Bella davvero. Noi Igers siamo così. Abbiamo tutti una sana follia, ci emozioniamo per una bici rosa/vintage/scassata poggiata su un muro giallo/vintage/scassato. Ci viene un colpo se troviamo la luce giusta e le simmetrie e le diagonali. Poi scatta l’orgasmo totale se troviamo un binario morto con tutto il fascino e la poesia che si porta dietro. E l’abbiamo trovato! E lì scatta il Ciaone proprio.

Meltin'Pot

[ecko_contrast]C’è chi ci ha definito giornalisti. Anche no. Siamo persone che raccontano la loro vita ognuno con il proprio stile. Con i propri tempi. E amiamo la nostra terra. Tutta.[/ecko_contrast]

Ringrazio tutti per ogni momento di questa tre giorni. Sono passato dalla splendida Gallipoli alla Meltin’Pot, da Leuca a Tuglie e poi Castro e poi le Cave di Bauxite. Trovi tutto su instagram se clicchi su #salentoupndown

pizzica e mare

Questo digital tour è giunto nell’ennesimo momento di cambiamento della mia vita. Ho scelto ancora di lasciare il posto fisso per le mie passioni (ti sei perso la mia lettera di commiato social?). Perché una vita ho e me la voglio giocare tutta. Mi hanno offerto di scappare via dalla mia terra. Tanto è solo un pezzo di terra. Anche no. Questa è la mia casa, la casa dov’è?, la casa è dove posso stare in pace. E la mia pace è starmene all’ombra degli ulivi del Salento e del mio Gargano. É prendere la macchina e perdermi in foresta umbra o tuffarmi con un tuffo a bomba a Polignano. É mangiare un pasticciotto o svenire per le orecchiette rucola e patate. Ha le sue contraddizioni e le sue storture, ma chi non le ha? É la mia gente, i miei amici e i miei nuovi amici igers. 

La terra è una. Di posti fissi me ne invento quanti ne voglio. Ogni giorno. E ci sta troppo bene adesso un Perché io valgo. Dei soldi me ne sbatto perché so bene che non possono comprare tutto. So che arriveranno e pure tanti e poi comprerò una nave e ci faremo tutti gli instameet che ce pare.

Ciaone a te che sei arrivato a leggere fino a qui. Bighello!