Il tuo posto, quello che sai solo tu

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Sono su un’altalena di emozioni da un po’ di anni. Che poi l’altalena non è che mi sia mai piaciuta. Neanche quando ero piccolo. Sì ok tutto quello che vuoi, i piedi penzolanti, il rischio calcolato, il vento nei capelli. E poi? Arrivi a un passo dal cielo e poi ricadi.

Ed è così che mi sento, almeno ora, almeno a quest’ora, alle 23.55 con la mia tisana, la luce del mac e sky sport 24 senza audio.

Se ti senti un’altalena anche tu, se sei giù, se ti sembra di toccare il cielo e poi una forza ti riporta con i piedi per terra. La chiamano gravità. Fa parte del gioco.

Vorrei che mi portassi in viaggio con te. Ora.

Prendi un foglio, un post-it, il retro di un biglietto da visita, uno scontrino, e scrivi il tuo posto. Qual è il posto che ti fa stare bene? È un posto in cui non pensi a niente o magari pensi solo a te, a stare bene con te.

[ecko_contrast]Non mi dire che non ce l’hai. Ognuno ha il suo posto segreto. È il primo che ti si è materializzato in mente. E nel cuore. Scrivilo.[/ecko_contrast]

Sai che c’è? Quando sono giù per x ragioni torno lì. Non c’è bisogno di prendere l’auto o magari sì. L’importante è che quando mi sento così stacco un biglietto di sola andata per il mio posto. Arrivo lì e mi guardo dall’alto. E dall’alto le cose le sminuisci perché sono più piccole. Riesci a leggere lo schema più grande. Dall’alto riesci a mettere le cose a posto come su una scacchiera.

Ho vissuto le mie sofferenze come te. Le ho sentite, le ho viste e spesso le ho sofferte senza viverle. Poi, quando me lo ricordo, torno lì e mi guardo dall’alto e mi sento più leggero.

Mi piacerebbe che questo post potesse servire anche a te. Quando sei giù torna in quel posto segreto che sai solo tu.

La mappa ce l’hai. L’hai appena scritta.