chetelodicoafare.

venice

ti amo vaniglia, devi saperlo, devi sentirlo. devi capirlo, quanto ti amo. scrivendoti albuio di questa notte e guardandoti mentre dormi eti abbandoni. sei bella vaniglia. il tuo corpo ha le curve della luna, i tuoi baci sono grappoli d’uva, la tua presenza illumina la mia vita. tutto quello che vedo, mi ricorda te. la legna che brucia, una lucciola che vola, l’estate che cresce dalle profondità della terra, i profumi del mondo e i quadri di Rembrandt non sono altro che scuse per ritrovarti. devi leggerlo che ti amo. non come un uomo ama una donna, ma come un principe ama una regina. senti il disegno del destino sul nostro amore, la sua dolcezza implacabile il mio desiderio incontrollabile ti amo, nel caso non l’avessi mai detto. ma l’ho detto mille volte. Anche quando la mia bocca ha preferito baciarti.